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Relazione del presidente Claudio Carelli circa il suo viaggio in India di Aprile/Maggio 2011
1) Ho partecipato alla conferenza internazionale sull’elettro-homoeopatia e la medicina spagirica, tenutasi a Nagpur, stato di Maharashtra ( India ) su invito delle associazioni indiane, organizzatrici dell’evento: E.M.P.C. e E.D.O.
La conferenza ha evidenziato il distacco di una modesta parte di medici elettro-homoeopatici verso una diversa organizzazione che praticherebbe la stessa medicina, chiamandola però Homoeopathia spagirica, mentre la gran parte dei delegati persevera nell’intento di uniformare in tutta l’India il metodo di preparazione dei medicinali ( metodo spagirico + diluizioni homoeopatiche). Questo eliminerebbe del tutto la confusione che ancora purtroppo esiste a causa di diversi metodi tutti chiamati elettro-homoeopatici.
Alla conferenza erano presenti circa 250 delegati tra gli ospiti d’onore, oltre allo scrivente e molte personalità, c’erano il Dr. Mitchell Terry, specialista in medicina spagirica e l’Onorevole Signora Sarika Devendra Singh Baghel, membro del parlamento e membro permanente della commissione per la salute ed il welfare della famiglia.
Molto interessanti la relazione del Dr. Debasish Kundu imperniata molto sugli effetti dell’inquinamento e quella del Dr. Terry, sui benefici effetti dei preparati spagirici.
Nelle giornate del 30 aprile e 1 maggio, il dibattito è stato a volte molto acceso ma, comunque, educato ed interessante.
2) Ho partecipato a Chamba, stato dell’ Himachal Pradesh, ad una conferenza di due giornate sull’Elettro-homoeopathia organizzata da E.D.O. dove sono stati particolarmente illustrati i casi di successo ottenuti col metodo elettro-homoeopatico dai medici presenti.
3) Ho partecipato nel distretto di Chamba ad uno studio comparativo peripatetico sulle erbe medicinali tenutosi in un’area montuosa a 3000 metri d’altitudine.
4) Ho visitato l’area montana himalayana dove il Dr. Sanjeev Sharma raccoglie le erbe medicinali per i suoi preparati, raggiungendo la quota di 5700 metri sul livello del mare, nei pressi del monte che la religione locale vuole abitato dal Dio Shiva.
5) Ho partecipato in laboratorio, alla complicata preparazione dei liquidi madre, effettuata dal Dr. Sharma e dal suo team, tentando di produrre un video con mezzi per nulla professionali.
6) Ho partecipato ad un’escursione in una sterminata e magnifica foresta di cedri atlantica in un’area montana, (altitudine di circa 4000 metri), alla ricerca di erbe medicinali.
7) Ho rilasciato interviste alla stampa, che ha ampliamente dato risalto alla mia presenza in India.
8) mi sono recato a Dharam Shala, in visita al parlamento Tibetano in esilio, ricevuto dall’Onorevole Deputato Speaker Mrs. Dolma Gyari che mi ha aggiornato sulle enormi difficoltà che devono affrontare il Tibet e sua Eccellenza il Dalai Lama nei confronti del governo cinese. Purtroppo non ho potuto incontrare sua Eccellenza, pur avendo appuntamento da lungo tempo, essendo egli dovuto partire d’urgenza, poco prima, per Los Angeles.
In tutto il viaggio, non privo di disagi, ma molto interessante, sono stato assistito dai medici elettro-homoeopatici indiani, che si sono fatti anche carico della maggior parte delle spese, mentre ho personalmente assorbito le restanti, non sottoponendo la nostra associazione ad alcun esborso.
Claudio Carelli
Riola, 20 maggio 2011