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CONGRESSO IN INDIA 2006
Nei giorni 8-9 Aprile 2006 si è tenuto in India a Nuova Delhi, presso l'università di Stato Ch. Charan Singh Meerut il
1st INTERNATIONAL CONGRESS ON ELECTROHOMEOPATHY AND HOLISTIC MEDICINE
Anche Alesandro Rapparini ed il Pres. Claudio Carelli sono stai invitati come “Patroni Onorari” a questo congresso ma la partecipazione non è stata possibile per mancanza di fondi per il viaggio. Vista la nostra collabrazione che oramai si protrae da anni, siamo infatti considerati portavoci attuali dell'Elettromeopatia in Italia ed in Europa, anche se noi abbiamo sempre ben chiarito la nostra posizione di neutralità. Di seguito un reportage dell'evento realizzato dal Dr. Fabio Ambrosi che ringraziamo calorosamente.
Il Congresso, organizzato dalla E.D.O. indiana (Electro-Homoeopathy Development Organization), ha visto la partecipazione di oltre 250 terapeuti di Elettro-omeopatia (EO) provenienti da tutta l’India. Presenti il rettore dell’Università di Stato Ch. Charan Singh; il Prof. S. P. Khare, professore di fisica e scienziato emerito della Ch. Charan Singh University di Meerut, il prof. S.N. Singh Tyagi, fisico del Senato accademico della menzionata università, il Dr. D. K. Pal, Regional Manager della Uttar Pradesh Forest Corporation, e, quali rappresentanti esteri, il dr. Fabio Ambrosi e il Prof. Luigi Vernacchia, italiani, il primo fitoterapeuta medico di scuola inglese, naturopata di scuola statunitense e studioso di EO, il secondo anch’egli studioso del settore ed esperto di spagyria ed alchimia. La dr. Gisela Bruckl, farmacista tedesca, all’ultimo momento non è potuta essere presente, causa contrattempi sul volo aereo. Tra gli organizzatori, il dr. Ajit Singh del Punjab, ed il dr. Debasish Kundu, bengalese.
Tavolo dei relatori
Panoramica della sala del Congresso
Molti i rappresentanti presenti di varie associazioni di medici e terapeuti di EO indiani. Numerose sono state le testimonianze dei successi terapeutici dei convenuti, con documentazione alla mano. Lo scrivente ha osservato personalmente cartelle cliniche, con referti in stile occidentale, di guarigioni di malattie da noi ritenute incurabili o comunque assai impegnative, ad esempio un caso di guarigione completa da tumore al pancreas in due mesi con i soli rimedi EO indiani, oppure un’altra guarigione completa da tubercolosi in stadio assai avanzato, in sessanta giorni, sempre con la sola EO. Per la scienza ufficiale si tratta di fatti aneddotici, tuttavia, in quanto la scienza medica occidentale richiede screening ben più vasti versus placebo. Ma queste testimonianze esercitano comunque una certa impressione. Sembrava un po’ di essere ai tempi del Prof. Pascucci, primario dell’Ospedale S. Teresa in Roma, ovvero ai tempi del Conte Cesare, quando le testimonianze di guarigione erano altrettanto sorprendenti. Un altro studio è stato pubblicato dal dipartimento di epidemiologia e medicina preventiva veterinaria dell’Università di Ludhiana (Punjab); a 50 mucche con perdita di sangue nel latte è stata somministrata “elettricità blu”, ad altre con lo stesso problema solo il placebo. Dopo 4 giorni, si è osservata la a normalizzazione delle mucche a cui è stata somministrata l”elettricità blu”, nell’ 84%, dei casi, contro il 10% del gruppo placebo.
Il “Delhi Times” del 9 aprile riporta un articolo sul Congresso.
Fabio Ambrosi ha portato con sé una lettera di saluto della Contessa Gianna Fadda Venturoli Mattei, sigillata con timbro di ceralacca originale del Conte Cesare, e con i timbri della Rocchetta e di Mario Venturoli-Mattei. La lettera ha portato note di saluto ed incoraggiamento ai convenuti, precisando che i rimedi attuali in circolazione non sono gli originali, ed indicando l’Ambrosi come rappresentante ufficiale e portavoce della famiglia degli eredi Mattei. E’ stata donata agli organizzatori del Congresso una copia del testo “In Rocchetta con il Conte Cesare Mattei”, a nome dell’Archivio Museo Cesare Mattei.
Cerimonia del fuoco (Arati) presso un College di Medicina Elettro-omeopatica indiano, avvenuta l’undici gennaio 2006, giorno del compleanno del Conte Cesare Mattei.
Tavolo con l’immagine del Conte, venerato da corone di fiori, al Congresso del 8-9 aprile.
In India, è stato spiegato da altri relatori, il governo sta ora cercando di posizionare l’EO in un contesto più ufficiale, sia perché gli ordini medici degli omeopati classici non la tollerano molto, sia perché si vorrebbe effettivamente identificare una nuova figura di terapeuta elettro-omeopatico. In alcuni stati (Karnataka, Punjab) tale figura è già ufficiale. Il Congresso ha votato all’unanimità una risoluzione in cui verranno evidenziate due figure di terapeuta EO. La prima, di coloro che già sono medici o posseggono una laurea riconosciuta in biologia o simile, come “medici elettro-omeopatici”, la seconda del “naturopata” di EO (la definizione del termine preciso è in fase decisionale), il quale avrà anche il compito di lavorare sull’educazione all’igiene di vita nutrizionale dei pazienti. Verranno addottati schemi occidentali per quanto riguarda il nuovo codice d’etica (modello inglese) ed altri aspetti organizzativi utili.
Il prof. Luigi Vernacchia ha quindi illustrato con proiezione di foto, alcuni momenti delle lavorazioni spagyriche. Infatti, attualmente in India, l’EO, per quanto riguarda la produzione, sta conformandosi alle preparazioni spagyriche.
Il dr. Ajit Singh ha precisato che le lavorazioni di Krauss e Zimpel post Cesare Mattei non furono che “copie” del sistema Mattei originale e che il motto “Complexa Complexis Curèntur” non è da attribuirsi che ai due menzionati.
In India un medico elettro-omeopatico tipo, svolge la prima consulenza tra i 45 e 60 minuti. Il controllo può durare tra i 15 ed i 30 minuti. Costo di ogni prima visita tra 1 e 4 euro. Costo medio mensile di terapia con i prodotti EO: da 3 a 6 euro. E’ quindi una terapia popolare sotto ogni punto di vista. In India il Conte Cesare è “venerato” dai terapeuti che seguono questo sistema di terapia.
Il Congresso si è concluso con entusiasmo dei partecipanti e si è svolta successivamente una conferenza stampa.