Conte Cesare Mattei - Archivio Museo Cesare Mattei ONLUS

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Il Conte Cesare Mattei
(1809 - 1896)


Cesare Mattei nasce a Bologna l’ 11 gennaio 1809 da Teresa Montignani e Luigi Mattei, proprietari di beni immobili e fondiari nelle zone di Bologna, Budrio e Comacchio.

Nel 1814, con il trattato di Vienna, dopo la caduta di Napoleone, l’Austria ottiene di poter presidiare la fortezza di Magnavacca a Comacchio, occupando così l’imboccatura del canale, punto strategico che assicura all’Austria una via aperta verso lo Stato Pontificio.

Nel 1823 la famiglia Mattei acquisisce la fortezza di Magnavacca e i territori circostanti dalla famiglia Lambertini (famiglia di Papa Benedetto XIV).

Nel 1837, Cesare Mattei è uno dei 100 fondatori della Cassa di Risparmio in Bologna.


Nel 1840 muore la madre di Cesare Mattei a causa di un tumore al seno, dopo 10 anni di atroci sofferenze.

Nel 1847, per aiutare il Papa a contenere l’avanzata austriaca, i fratelli Cesare e Giuseppe Mattei donano a Pio IX tutte le proprietà sul canale, compresa la fortezza di Magnavacca. Grazie a questo gesto viene conferito loro il titolo di Conti. Cesare Mattei, in seguito, viene nominato Deputato al Consiglio di arruolamento della Guardia Civica Bolognese con il grado di Tenente Colonnello e Capo dello Stato Maggiore, carica che viene abbandonata in quanto eletto, il 18 maggio del 1848, Deputato al Parlamento di Roma. In quel periodo, il fratello Giuseppe sposa la Contessa Carolina Brunetti, la cui famiglia è proprietaria di vari fondi nella zona di Savignano, dove, su una rupe, in posizione strategica, si trovavano i resti di un’antica rocca Matildea. Si presume che il Conte Cesare, durante una visita alle proprietà acquisite dal fratello, individui la posizione ideale per costruire la sua fantastica dimora e creare il suo piccolo regno personale.

Il 15 ottobre 1848 il Conte rinuncia ufficialmente alla vita politica ed inizia a dedicarsi a tempo pieno allo studio della medicina ritirandosi spesso nella villa di Vigorso di Budrio.

Nel 1850, il Conte Mattei, acquista dalla famiglia Donati i terreni dove sorgono le rovine dell’antica rocca di Savignano e il 5 novembre dello stesso anno pone la prima pietra del nuovo castello che si sarebbe chiamato Rocchetta. Il suo intento è quello di costruire un castello in stile moresco.

Nel 1859 la Rocchetta è abitabile ed il Conte vi si stabilisce definitivamente, ma i lavori continueranno praticamente fino alla sua morte. Durante quegli anni trovano lavoro e benessere tutte le famiglie della zona ed il territorio, che fino ad allora era stato prevalentemente poco abitato e povero, conosce sviluppo e prosperità.

Dal 1859 il Conte non abbandona quasi più il suo Castello e si dedica allo studio dell’Omeopatia e della Medicina. Andando oltre le teorie di Hahnemann (inventore dell’Omeopatia) elabora una nuova scienza medica che chiama “Elettromeopatia”, basata sull’abbinamento di granuli simil-omeopatici con 5 fluidi elettrici per ristabilire l’equilibrio fra le cariche elettriche del corpo e ricondurre la parte dolente allo stato neutrale (similmente alla medicina cinese). Per i suoi preparati Mattei usa varie erbe medicinali, ma nelle sue lettere egli ribadisce che avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati usando una qualsiasi essenza, perché non era tanto importante l’erba medicinale usata, quanto il metodo di preparazione ed il modo in cui "caricava i fluidi", che egli, comunque, teneva gelosamente segreto.

Nel 1881, benché avversato dalla medicina ufficiale, Mattei inizia la produzione in massa dei rimedi Elettromeopatici esportandoli anche all’estero. I depositi riconosciuti ed autorizzati, oltre al Deposito Centrale di Bologna, (Via Mazzini 46, oggi Strada Maggiore), presso il dottor Collina, sono 26 in tutto il mondo. Il Conte cura gratuitamente le persone indigenti ed è caritatevole con i poveri che si rivolgevano a lui per essere aiutati.

Dall’anno 1884, i depositi aumentano considerevolmente e ne vengono aperti di nuovi in Belgio, negli Stati Uniti, ad Haiti e in Cina (da 26 diventarono ben 107).

Negli anni 1885/1887, errate speculazioni finanziarie di Luigi Mattei (nipote del Conte Cesare, figlio del fratello Giuseppe), predestinato erede e co-intestatario di quasi tutte le proprietà, causano una gravissima crisi economica alla famiglia. Non riuscendo a far fronte ai debiti ed agli altissimi tassi degli usurai molti beni vengono messi all’asta. La rovina finanziaria minaccia di sommergere tutto il cospicuo patrimonio del Conte e la Rocchetta stessa. In quelle circostanze Mattei disereda il nipote Luigi e riesce a sanare la situazione grazie ad un suo avveduto collaboratore, Mario Venturoli (05-07-1858, 18-11-1937), che il Conte, in segno di riconoscenza, adotta nel 1888 come figlio.

Nel 1889 nasce la figlia naturale di Cesare Mattei (80anni), avuta con la governante della Rocchetta Maria Albina Bonaiuti (27 anni), di nome Maria Bonaiuti. Nonostante questo avvenimento Cesare mantiene come suo erede universale il figlio adottivo Mario Venturoli, anche se nei suoi testamenti si raccomanda a quest'ultimo di trattare Maria con il massimo della cura essendo sua figlia. ()


Nel 1894 Mario Venturoli sposa Sofia Condescu, di nazionalità Rumena.

Nel 1895, il Conte Mattei, ormai vecchio e reso paranoico dalle continue dispute con i medici allopatici, sospettando che la Condescu abbia tentato di ucciderlo servendogli un caffè alla turca contenente veleno, caccia lei e Mario Venturoli dal castello ed li disereda.


Il 3 Aprile 1896 muore il Conte Cesare Mattei all’età di 87 anni. Secondo le annotazioni praticate da Zeffirino Taruffi (fattore) all’interno della copertina del suo libro mastro, il feretro è stato trasportato nella chiesina di Savignano con l’onore della musica di Porretta. Circa 2000 persone sono presenti, anche per ricevere l’obolo dai parenti del defunto come era usuale a quei tempi, ma, registra Taruffi, non è stato dato nulla.

Il 14 Aprile 1896 è celebrato un Ufficio con 60 sacerdoti e circa 6000 persone, che si accalcano negli spazi intorno alla chiesa, recando enormi danni ai prati ed alle siepi. Siccome anche in quest’occasione non è stato dato nulla si verificano disordini e sono stati lanciati sassi contro le finestre.

Tratto dal testamento originale del Conte:
CONSERVAZIONE DEL CASTELLO DELLA ROCCHETTA
“Il mio castello nel quale sarà anche la mia tomba dovrà in perpetuo essere conservato come si trova al momento della mia morte. La mia tomba sarà custodita da Religiosi e secolari. I custodi saranno i Cappuccini di Porretta i quali dovranno celebrare la Messa letta ogni mese dell'anno e due Messe Solenni negli anniversari della mia nascita e della mia morte. Siccome poi la Divina Provvidenza volle che io fossi lo scopritore di quel grande benefizio che è l'elettromeopatia così di questo intendo di disporre con foglio segreto e separato.”

Nel 1904 Mario Venturoli-Mattei, dopo aver impugnato il testamento ed aver fornito una relazione sullo stato mentale del Conte nella sua ultima fase di vita, riesce a risultare coerede con i nipoti del Conte, e ottiene gran parte dell'eredità. Termina gli ultimi lavori alla Rocchetta, rimoderna case e villini, e continua l’attività Elettromeopatica.

Nel 1906, come espressamente richiesto nel testamento del Conte, le spoglie vengono portate in Rocchetta e tumulate nella cappella. Sul sarcofago, che ancora si trova nel castello, campeggia la scritta: “ Diconsi stelle di XVI grandezza e tanto più lontane sono che luce loro solo dopo XXIV secoli arriva a noi. Visibili furono esse con telescopi Herschell. Ma chi narrerà delle stelle anche più remote, atomi percepibili solo con le più meravigliose lenti che la scienza possegga o trovi? Quale cifra rappresenterà tale distanza che solo correndo per milioni d’anni la luce alata valicherebbe? Uomini udite: oltre quelle spaziano ancora i confini dell’universo! ”.

Nel 1914, nonostante la morte di Mattei, i depositi aumentano ulteriormente: divennero ben 266 in tutto il mondo. Si sono aggiunti quelli in: Irlanda, Scozia, Danimarca, Egitto, Canada, Brasile, Paraguay, Cile, Perù, Australia, Portorico e Nuova Zelanda.

Nel 1937 muore Mario Venturoli-Mattei e alla conduzione dell’azienda gli succede la moglie Giovanna Maria Longhi (detta "Giannina", vedova Boriani), sposata in seconde nozze dopo l’annullamento del matrimonio con Sofia Condescu, che continua la produzione dei rimedi. In questi anni però nascono molti problemi buricratici perchè le autorità sanitarie pretendono l’indicazione delle formule sui preparati, cosa non facilmente realizzabile nella produzione di rimedi omeopatici. Inoltre proprio nel 1937 la canapa diventa illegale e noi sappiamo che all'interno dei rimedi questa pianta era presente, quindi le formulazioni vengono anche modificate.

1940/1945 Gli anni difficili della seconda guerra mondiale segnano il declino dell’Elettromeopatia.
Giovanna Maria Longhi e la figlia Iris Boriani nascondono in Rocchetta una coppia di ebrei fuggiaschi ed in seguito a questo Iris venne arrestata dalle SS e portata a Marzabotto dove subisce vari interrogatori. Questa brutta vicenda le causa una paresi dalla quale non si riprenderà più, per cui, dopo il suo rilascio, è costretta ad abbandonare la Rocchetta per trasferirsi a Bologna. La Rocchetta è requisita dal comando tedesco che vi si installa bruciando molti mobili di pregio per il riscaldamento. Il castello subsce saccheggi di ogni tipo. Vengono trafugati gioielli, quadri, tappezzerie e 600 tappeti persiani.


Nel 1956 muore Giovanna Maria Longhi, che lascia tutto alla figlia Iris. L’industria Elettromeopatica in breve tempo riduce l’attività fino alla completa cessazione.

Nel 1959 Iris Boriani vende la Rocchetta a Elena Sapori, moglie di Primo Stefanelli, un commerciante di Vergato (detto il Mercantone). Precedentemente però, non riuscendo a trovare un acquirente, l’aveva offerta gratuitamente al Comune di Bologna, il quale, impegnato nella ricostruzione del dopoguerra, l’aveva rifiutata. Dopo la morte di Iris Boriani, il segreto dei rimedi Mattei passa a sua figlia Gianna Fadda.

Nel 1986 la Rocchetta Mattei viene inserita nell’elenco dei beni tutelati dallo Stato, ma solo sulla carta, perché nei fatti la tutela non viene mai realmente applicata.

Nel 1989 muore Elena Sapori ed il Castello va inesorabilmente verso la rovina. Quella costruzione fantastica che il Conte Cesare Mattei aveva tanto amato e che era stata la stupenda insegna pubblicitaria di un impero finanziario basato sulla produzione ed il commercio dei rimedi Elettromeopatici in tutto il mondo, viene assurdamente condannata ad un triste destino: l’abbandono al degrado progressivo.

Nel 1997 viene fondato il Comitato “S.O.S. Rocchetta” che inizia una lotta contro l’inerzia delle Istituzioni e dei proprietari, ponendosi l’obiettivo di salvare il castello. Questa lotta dura per oltre 8 anni. A seguito di tale attività vengono apportate importanti riparazioni ai coperti. Il Comitato inizia anche il difficile recupero di reperti e documenti perduti negli anni, relativi alla vita del Conte e alla sua scienza medica, e fona l’Archivio-Museo Mattei, dove il materiale ritrovato è tuttora conservato e reso visibile al pubblico.

Nel 2005 avviene l’acquisizione della Rocchetta da parte della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna (di cui il Conte Cesare Mattei fu uno dei fondatori). Quindi viene dato un nuovo nome al Comitato: “ARCHIVIO MUSEO CESARE MATTEI ONLUS”. La Rocchetta sarà restaurata nel rispetto delle ultime volontà del Conte Cesare Mattei ed aperta al pubblico.

Nel 2006 è costituito dalla Fondazione CARISBO un Comitato Consultivo per discutere alcuni argomenti legati al futuro possibile utilizzo del Castello del quale il Comitato Archivio Museo Cesare Mattei ONLUS fa parte. Purtroppo di questo comitato non si hanno più notizie.

Nel 2007 sono iniziati i lavori di ripristino strutturale di alcune parti della Rocchetta più a rischio, l' Archivio Museo Mattei collabora fattivamente con i lavori di restauro recuperando e cataloganto tantissimo materiale. Nel frattempo il museo si arricchisce sempre più di reperti importanti e la vita del Conte Cesare Mattei, che sembrava destinata al dimenticatoio, sta tornando sempre più alla luce sotto ogni punto di vista...

Nel 2008 il 20-21 settembre, presso il Teatro Testoni di Porretta Terme, si svolge con grande successo (dopo durissimi mesi di preparativi a fondi zero) il primo “Convegno internazionale storico-culturale sul Conte Cesare Mattei e l'Elettromeopatia” dove vengono messe alla luce le incredibili proprietà dei medicamenti Elettromeopatici.

Nel 2010 il Museo si trasferisce presso la nuova sede ai Fienili del Campiaro, concessa gentilmente dal comune di Grizzana Morandi. L'inaugurazione avviene il 18 Aprile e per l'occasione viene anche pubblicato un libro/album fotografico intitolato “Anni di vita Paesana” che racchiude tante foto dei principali avvenimenti organizzati dalla nostra associazione in tutti questi anni di attività.

Nel 2011 muore Gianna Fadda (erede della famiglia Venturoli-Mattei), già paladina e attiva sostenitrice della nostra associazione. Sua figlia Alessia Marchetti, anch'essa da sempre nostra sostenitrice, dona al museo tantissimi reperti originali del Conte Mattei che vanno ad incrementare enormemente un patrimonio che stiamo ricostruendo.

Nel 2012 la famiglia Comini (), dopo tantissimi anni di silenzio nonostante le nostre insistenze, porta alla luce un archivio di famiglia contenente diverso materiale fotografico tra cui spiccano le fotografie di alcuni manoscritti che parlano dell'Elettromeopatia.

Nel 2013 viene pubblicato il primo CATALOGO del Museo Mattei, dopo anni di catalogazione di oltre 1000 reperti. Viene pubblicato un libro sulla medicina Elettromeopatica in collaborazione con lo studioso Fabio Ambrosi, ed iniziano una serie di conferenze sull'argomento.

Nel 2014 si conclude il primo appalto di restauro della Rocchetta, che vede il compimento di 3/4 della struttura. Tutto è pronto per l'apertura. A giugno viene indetta dalla proprietà una riunione nella sala dei 90 dove vengono esposte alcune proposte di futura gestione. L'Archivio Museo Cesare Mattei ONLUS è l'unica associazione a presentare formalmente una relazione scritta con oltre 15 proposte realizzabili all'interno della struttura e tutte a costo zero, ma non vengono accolte.

Nel 2015, il 9 agoto, finalmente riapre al pubblico la Rocchetta Mattei! Nel frattempo il Museo Mattei cresce a dismisura con tantissimi nuovi reperti, bocette di rimedi originali Mattei, il pianoforte della sala della musica, tanti libri. Il tutto pubblicato nel CATALOGO 2015. A dicembre la nostra associazione realizza la prima conferenza sull'Elettromeopatia realizzata proprio dove è nata l'Elettromeopatia stessa, ovvero al castello. Le prenotazioni sono subito esaurite e la conferenza risulta un vero e proprio successo, grazie anche ai relatori di caratura internazionale come il Prof. Massimo Citro. Il Prof. Marchesini espone ufficialmente la sua teoria sulla Rocchetta costruita in base alla mappa copernicana creando scalpore tra il pubblico.


Nel 2016 continuano le aperture del castello durante i fine settimana e vengono organizzati eventi. Pubblicazione degli atti della conferenza del 2015.

GENEALOGIA


Nell'analisi della genealogia del Conte Cesare Mattei dobbiamo considerare diversi rami:

  • uno di tipo diretto di sangue da parte della figlia naturale che Cesare Mattei ebbe (ad 80 anni) con la governante della Rocchetta Maria Albina Bonaiuti (quando aveva 27 anni), detta "Agrippina" e soprannomiata "Trebisonda" dal Conte. Questa figlia, di nome Maria Bonaiuti, portò la parentela fino ai nostri giorni con Maria Cristina Comini. Maria Albina Bonaiuti era la figlia del portiere, la governante del castello, sposata con solo rito religioso (non riconosciuto dallo stato) con Angelo Cristalli con cui aveva avuto un'altra figlia di nome Gemma Domenica Maria il 18/06/1884.
  • uno di tipo diretto da parte del figlio adottivo Mario Venturoli-Mattei che poi divenne simbolico quando, sposando Giovanna Maria Longhi, acquisì la figlia Iris Boriani che portò la parentela fino ai giorni nostri con Alessia Marchetti, Marco e Chiara Ulivieri.

  • ed uno di tipo indiretto da parte del fratello Giuseppe Mattei che portò la parentela fino ai giorni nostri con Fausto Colliva.


[Generazione]:  (in grassetto i discendenti viventi)

[-4]   TrisNonno:
Andrea Mattei (XVII sec.)
[-3]   BisNonno:
Giacomo Mattei (?-1762) sposa Angela Sili
[-2]   Nonno:
Andrea Mattei (1745-1808, 63 anni) sposa Catterina Saveri
[-1]   Padre:
Luigi Mattei (1780-1827, 47 anni) sposa Teresa Montignani (?-1840)


[0]   
CESARE MATTEI (11/01/1809 - 03/04/1896, 87 anni)

RAMO DIRETTO della figlia naturale avuta con Maria Albina Bonaiuti (1862 - 1937, 75 anni)
[1] ─> Figlia:
Maria Bonaiuti (31/10/1889 - 1988, 99 anni) sposa Debore Alfredo Zara (18575 - 1956)
[2]      ├─> Nipoti:
4 morti infanti
[2]      ├─> Nipote:
Pietro Zara (1911 - 1942) sposa M. Teresa Cafaro, no figli.
[2]      ├─> Nipote:
Cesare Zara (1913 - 1999) sposa Marianna Ferrante Boni dal quale ha 2 figli
[2]      ├─> Nipote:
Giovanna Zara (1915) sposa Giorgio Comini (1915 - 2010) dal quale ha una figlia
[3]      │      └─> BisNipote:
Maria Cristina Comini (1950) sposa Sandro Moretto
[2]      └─> Nipote:
Elena Zara (1923 - 2010)
[3]               ├─> BisNipote:
Pietro Zara (1952) sposa in Venezuela Yajaira Montilla (1953) dalla quale ha 2 figli
[4]               │      ├─> TrisNipote:
Hilda Mariana Zara (1981)
[4]               │      └─> TrisNipote:
Pedro Cesar Zara (1990)
[3]               └─> BisNipote:
Alessandro Zara (1955) sposa in Venezuela Ileana Bonsanto Sifontes dalla quale ha 1 figlio
[4]                        └─> TrisNipote:
Tomás Zara (1986)

RAMO DIRETTO-SIMBOLICO del figlio adottivo Mario Venturoli-Mattei
[1] ─> Figlio Adottivo:
Mario Venturoli in Mattei (05/07/1858 - 18/11/1937, 79 anni) sposa in prime nozze Sofia Condescu (no figli) ed in seconde Gianna Longhi (detta "Giannina")(30/01/1889 -  22/01/1956, 67 anni) vedova del Dott. Boriani (farmacista) dalla quale acquisisce una figlia. Il Padre di Mario Venturoli-Mattei è Pietro Venturoli (1820-1896, 76 anni, faceva il barbiere), la madre è Testoni Giulia (1820-1888, 68 anni, stiratrice); in famiglia vi erano due sorelle, Clemente e Claudia Venturoli.

[2]      └─> Figlia Acquisita di Mario Venturoli: Iris Boriani (01/05/1917 - 11/12/1992, 75 anni) sposa in prime nozze il Sig. Donati (no figli) ed in seconde Giovanni Maria Fadda (06/02/1906 - 05/05/1994, 88 anni) dal quale ha 2 figlie.
[3]             ├─> Figlia di Iris Boriani in Fadda:
Gianna Fadda (27/02/1947 - 11/09/2011, 64 anni) sposa in prime nozze il "Conte" Gian Michele Valentini (no figli) ed in seconde Alberto Marchetti dal quale ha una figlia.
[4]             │          └─> Figlia di Gianna Fadda:
Alessia Marchetti
[3]             └─> Figlia di Iris Boriani in Fadda: Susanna Fadda sposa in seconde Luca Ulivieri dal quale ha due figli
[4]                        └─> Figli di Susanna Fadda:
Marco e Chiara Ulivieri

RAMO INDIRETTO del fratello Giuseppe Mattei
(1811-1896) sposa Carolina Brunetti (?-1872) dalla quale ha 3 figli
[1] ─> Figlia del Fratello:
Teresa Mattei (1847-1847, 10 mesi)
[1] ─> Figlia del Fratello:
Cornelia Mattei (1844-1924) sposa Luigi Bassi (?-1913) dalla quale ha 2 figli
[2]      ├─> Nipote del Fratello:
Carolina Bassi (?-1924)
[2]      └─> Nipote del Fratello:
Cesare Bassi (1863-1945) sposa Adalgisa Allardi (1899-1977) (no figli)
[1] ─> Figlio del Fratello:
Luigi Mattei (1843-1926) sposa Livia Fiorentini (?-1916) dalla quale ha 3 figli
[2]      ├─> Nipote del Fratello:
Cesare Mattei (1884-1884, infante)
[2]      ├─> Nipote del Fratello:
Margherita Mattei (1888-1988) sposa Amedeo Leone dal quale ha 1 figlio
[3]      │      └─>  BisNipote del Fratello:
Lamberto Leone (1912-1943)
[2]      └─> Nipote del Fratello:
Carolina Mattei (1886-1968) sposa Agostino Colliva dal quale ha 2 figli
[3]               ├─> BisNipote del Fratello:
Laura Colliva (1911-2008)
[3]               └─> BisNipote del Fratello:
Fausto Colliva (22/02/1916-100 anni)



Nota: La genealogia è la scienza che si occupa di accertare e ricostruire documentalmente i legami di parentela che intercorrono tra i membri di una o più famiglie. La parentela è un vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite (art. 74 cc) costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici. La parentela si dice: diretta quando le persone discendono l'una dall'altra (ad esempio padre e figlio); indiretta quando le persone non discendono l'una dall'altra, pur avendo un antenato in comune (ad esempio fratelli o cugini); simbolica quando le persone possono ritenersi consanguinee pur non essendolo (ad esempio tra membri che appartengono a famiglie o a gruppi (come classi e stirpi) legati da vincoli matrimoniali).



VIAGGIO ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI LEGATI ALLA VITA DI CESARE MATTEI
(a cura di Alessandro Rapparini)


Tanto si è parlato della casa più illustre del Conte Cesare, il castello Rocchetta Mattei, ma se calcoliamo che andò ad abitarvi definitivamente quando aveva 64 anni, capiamo che troppo poco spazio è stato dedicato agli altri luoghi che sono stati importanti nella sua vita. Durante il 2007, assieme alla mia cara amica Francesca Sabattini, ho iniziato un viaggio (che era in programma da tanti, troppi anni) alla scoperta dei luoghi legati alla vita di Cesare Mattei partendo dalle origini. Di seguito un reportage fotografico di questa bellissima esperienza, che non è ancora giunta al termine...

Luoghi e Proprietà legati alla famiglia Mattei

01 - Località il Farnè, Paese Scascoli, Comune di Loiano, Provincia di Bologna, Italy
02 - Località la Guarda, Paese Barbarolo, Comune di Loiano, Provincia di Bologna, Italy
03 - Chiesa di S.Pietro, Paese Barbarolo, Comune di Loiano, Provincia di Bologna, Italy
04 - Via Montegrappa 11, Comune di Bologna, Italy
05 - Via G.Venezian, Comune di Bologna, Italy
***under construction***

Luoghi e Proprietà legati a CESARE MATTEI

- CASA NATALE, Via Ugo Bassi, Comune di Bologna, Italy

- VILLA SAN MARCO, Paese Vigorso, Comune di Budrio, Provincia di Bologna, Italy
- VILLA MELONCELLO, Località Meloncello, Comune di Bologna, Italy
-
Località La Guardata, Budrio  ***under construction***
- TORRE DI MAGNAVACCA, Provincia di Ravenna, Italy
- PALAZZO MATTEI, Strada Maggiore 46, Comune di Bologna, Italy
-
PALAZZO MATTEI A MONTECHIARO, Comune di Sasso Marconi, Provincia di Bologna, Italy

- CASTELLO ROCCHETTA MATTEI, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
- VILLAGGIO ARCHETTA, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
- VILLINO ROMAMOR, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
- VILLINO ROMITO, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
- HOTEL DELLE ROSE, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
- HOTEL LIMENTRA, Località Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandim Provincia di Bologna, Italy
- CONSORZIO DI RATISBONA, Regensburg, Monaco di Baviera, Germany

- CASA GIANNA FADDA, Milano, Italy


 
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