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Rocchetta Mattei
LA ROCCHETTA MATTEI
Il castello del Conte Cesare Mattei a Riola Ponte, Comune di Grizzana Morandi, Provincia di Bologna, Italy
La Rocchetta Mattei è proprietà della Fondazione CARISBO
RISPOSTA ALLE DOMANDE PIU' COMUNI
POSSO VISITARE LA ROCCHETTA MATTEI ?
La Rocchetta Mattei non è al momento visitabile. Si sta procedendo ai lavori di restauro e quindi solo gli addetti ai lavori possono entrare. Alle ovvie motivazioni di divieto all'ingresso si aggiunge anche la notevole pericolosità del luogo. Tuttavia non si escludono visite occasionali (le ultime ufficiali risalgono al 2007) delle quali verrà comunque data notizia con largo anticipo. La nostra associazione non ha alcun potere decisionale in merito alle visite, vi preghiamo pertanto, qualora vogliate chiedere un permesso eccezionale di visita, di rivolgervi alla proprietà. Per essere sempre informati potete iscrivervi al nostro comitato.
DI CHI E' IL CASTELLO CHIAMATO “ROCCHETTA MATTEI” ?
Il castello è stato edificato a partire dal 1850 dal Conte Cesare Mattei sulle rovine di un antico castello con annessa chiesa e cimitero risalente al 1200. Durante la sua vita il Conte ha modificato più volte la struttura rendendola un intreccio labirintico di camere dai variopinti stili, torri e scalette. Nel 1896 è passato al figlio adottivo Mario Venturoli Mattei che l'ha abitato (e anch'esso modificato) con la sua famiglia fino al 1956, quando, a causa delle difficoltà di mantenimento dovute agli anni della guerra è stato venduto per pochi soldi a Elena Sapori, moglie di Primo Stefanelli, un commerciante di Vergato (detto il Mercantone). Precedentemente, però, non riuscendo a trovare un acquirente, era stato offerto gratuitamente al Comune di Bologna, il quale, impegnato nella ricostruzione del dopoguerra, l’aveva rifiutato. La famiglia Stefanelli ha modificato malamente la struttura per renderla un'attrazione turistica, sono stati creati un falso pozzo rasoio e delle false prigioni in stile medioevale, ignorando completamente la storia reale di questa meravigliosa abitazione. Nel 1986 il castello viene chiuso perchè sono state trovate irregolarità e fino al 2005 è rimasto nel più totale abbandono, sia da parte dei proprietari che delle istituzioni governative che dovevano tutelarlo. Finalmente la salvezza è arrivata nell'ottobre del 2005 quando è stato venduto alla Fondazione Carisbo. Con grande felicità possiamo annunciare che il castello è finito nelle migliori mani possibili ed in un futuro speriamo non troppo lontano sarà riaperto al pubblico.
LA ROCCHETTA MATTEI E' UN BENE TUTELATO DALLA SOPRINTENDENZA DEI BENI ARCHITETTONICI ?
Sì! E’ dal 1986 sotto la sua tutela, ma molte volte in passato si sono sparse falsissime voci a riguardo per via della sua struttura eclettica formata da tanti stili architettonici e non da uno stile ben definito.
QUALE E' L'ATTUALE STATO DEL CASTELLO ?
Il recupero della struttura sta procedendo celermente dando nuova vita a quello che durante gli ultimi decenni si è andato a deteriorare. Fiduciosi di un ottimo operato da parte della Fondazione, che ha già dato molte dimostrazioni in merito, stiamo assistendo al ritorno del castello alla sua meravigliosa bellezza originale. La Fondazione a riguardo fornisce periodicamente notizie sullo stato di avanzamento dei lavori. Attualmente sono stati terminati i lavori di consolidamento strutturale, molto lunghi e complessi, che purtroppo dall'esterno non "danno soddisfazioni" perchè non sono visibili, ma erano assolutamente necessari visto che la struttura poggiava su roccia instabile. Sono anche già state completamente recuperate e restaurate con tutti gli accorgimenti e i decori 4 torri dell'ala sud-ovest: la torre dell'orologio, la torre quadrata, la torre tonda e la torre della lanterna con la grossa cupola moresca dalla quale è stata fatta la foto seguente.
COSA CI FARANNO NEL CASTELLO ?
La proprietà si è già espressa a riguardo tracciando le linee guida circa le destinazioni d’uso possibili per la Rocchetta Mattei, delle quali si rimanda alla documentazione fornita. Tuttavia è abbastanza prematuro parlare di destinazioni specifiche, se non per la naturale fruizione di tipo turistico/visitativo e museale. Sicuramente nel corso degli anni verranno definite meglio le funzioni prioritarie che la proprietà intende portare avanti, delle quali vi terremo aggiornati.