Menu principale:
Elettromeopatia
CHE COS'E' L'ELETTROMEOPATIA
L'Elettromeopatia (anche detta: Elettro-Omeopatia, Elettromiopatia, Elettromoeopatia, Electro Homeopathy) è una terapia medica inventata dal Conte Cesare Mattei a partire dal 1850. Il Conte diceva che: "Il corpo vive del sangue e della linfa; questi due liquidi sono le sole forze nutritive. Dal vario modo di essere mescolati, dipendono le diversità del fisico umano. La linfa guasta produce una malattia linfatica; il sangue guasto produce una malattia del sangue; ma nei casi gravi e nella maggior parte delle malattie croniche, il sangue e la linfa sono guasti contemporaneamente."
Essa è basata sull'abbinamento di granuli suddivisi in:
ANTI LINFATICI (rimedi per la linfa), con il simbolo L, usati per azione generale, ma piuttosto trascurati anche dallo stesso inventore.
ANTI ANGIOITICI o Anti Venerei (rimedi per il sangue), suddivisi in A1,A2,A3 usati per il sistema circolatorio, malattie cardiache ed ematiche.
ANTI SCROFOLOSI (rimedi per mali leggeri della linfa), suddivisi in S1,S2,S3,S5,S6 (manca l'S4) usati anche a scopo profilattico (ci si faceva anche il "pane della salute" con farina e S1). Vi era anche l'Anti Scrofoloso GIAPPONE che aveva una speciale efficacia per le malattie epidemiche.
ANTI CANCEROSI detti anche "Cesare" (rimedi per mali pesanti della linfa e del sangue), suddivisi in C, C4,C5,C6,C19,T,B. Usati anche contro veruche, porri, sifilide ribelle.
FEBBRIFUGHI (rimedi per le ipertermie), suddivisi in F1, F2, usati contro le febbri intermittenti, perniciose e settiche, contro i dolori, le nevralgie, le malattie del fegato e della milza.
PETTORALI (per le pneumopatie), suddivisi in P1,P2,P3,P4, usati contro le affezioni del petto, della laringe e dei bronchi quali tossi, catarri, pleuriti, polmoniti, ecc.
VERMIFUGHI (per i vermi), suddivisi in Ver1,Ver2, usati conrto ogni ogni varietà di vermi, dagli ascaridi alle tenie e coadiuvanti nei cancri.
SPECIALI (per determinati organi o tessuti)
con liquidi detti "fluidi elettrici" suddivisi in:
Fluido Elettricità Rossa (++) per le affezioni dello stomaco, per i dolori nevritici, le sciatiche e i difetti di vista;
Fluido Elettricità Azzurra (+) specifica per azione sui vasi sanguigni;
Fluido Elettricità Bianca (neutra) specifica per i dolori al basso ventre;
Fluido Elettricità Gialla (-) come vermifugo, per abbreviare la convalescenza e per abbassare l'effetto eccessivo dell'elettricità rossa;
Fluido Elettricità Verde (- -) ad azione cicatrizzante, per i dolori artritici e sui cancri;
con posologia di tipo omeopatico. In realtà le modalità erano molto complesse, con una infinità di accorgimenti, di aggiustamenti e di modificazioni a seconda della malattia da curare, descritte nei Vademecum. Secondo Mattei questa medicina agisce sul “fluido nervéo elettrico” del corpo umano per ristabilire l’equilibrio fra le due cariche elettriche del corpo e ricondurre la parte dolente allo stato neutrale (similmente alla medicina orientale). Tutti i rimedi erano lavorati a formulazione e dinamica segreta, ma costituiti usando ingredienti di tipo erboristico di facile reperibilità. Quando la formulazione venne divulgata per obblighi di legge, rimase segreto solo il metodo di lavorazione, ma secondo il Mattei era proprio quello a conferire ai semplici ingredienti il loro potere.
IN FIGURA: particolare di una etichetta per ampolle di liquidi elettrici,
“Vademecum”: pubblicazione Elettromeopatica (Archivio Museo Mattei)
IL SUCCESSO E IL DECLINO DELL’ELETTROMEOPATIA
La casistica riportata in libri e lettere pervenute al Conte da tutto il mondo è numerosissima, quasi impressionante, con attestati di medici stranieri che confermano di aver guarito numerosi casi di neoplasie maligne. Con questi semplici trattamenti il Conte Mattei curava le fratture ossee, le ernie, gli aneurismi, le cancrene, i prolassi dell’utero, le flebiti, i calcoli renali e altro ancora. L’Elettromeopatia del Mattei ebbe enorme successo, superando di gran lunga molti trattamenti terapeutici tradizionali, allora considerati insuperabili ed estremamente efficaci. L’Elettromeopatia si diffuse in tutto il mondo e fu applicata seriamente da tanti medici che ne attestavano i felici risultati. Il Conte curava gratuitamente le persone indigenti ed era caritatevole con i poveri che si rivolgevano a lui per essere aiutati. In breve tempo divenne celebre nelle corti europee; fu richiesto dall'Imperatore e dall'Imperatrice d'Austria, dal Principe Ludwig di Bavaria, da altri personaggi illustri d’Europa molti dei quali nobili inglesi, e della corte russa degli Zar. Il re e la regina delle isole Samoa osservarono l’efficacia sui membri della loro corte e raccomandarono il metodo nelle loro isole. Si diffuse molto anche in Asia, inclusa Cina, India e Giappone. Tra i molti rapporti entusiastici si ricordano quelli del Dr. Zimpel di Leipsic, del Dr. Lutze di Coethen, del Dr. Regard di Ginevra, del Dr. R.M. Theobald, di Glasgow, del Dr. Acworth, inglese e del Dr. Montanari, medico personale dell'arciduchessa Maria d'Austria. Sorsero Istituti di Elettromeopatia in varie città del mondo, sotto il nome di Mattei-House ed i libri del Conte Mattei furono tradotti in francese, inglese, tedesco, spagnolo, russo, giapponese ed altre 7 lingue e diffusi in tutto il mondo.
In un primo momento, nel 1881 depositi riconosciuti ed autorizzati, oltre al Deposito Centrale di Bologna, (Via Mazzini 46), presso il dottor Collina, si trovavano in:
Dall’anno 1884, i depositi aumentarono considerevolmente e ne vennero aperti di nuovi in Belgio, negli Stati Uniti, ad Haiti e in Cina (da 26 diventarono 107). Ciò avvenne nonostante la feroce campagna condotta contro l’ Elettromeopatia dalla medicina allopatica. Oltre a tutto questo vennero spacciati anche rimedi non originali, sia da collaboratori del Conte che si erano licenziati per intraprendere un’attività in proprio, sia da persone che speculavano vendendo prodotti falsi nel contenuto e nel marchio.
Nel 1914, nonostante la morte di Mattei, sotto Venturoli i depositi aumentarono ulteriormente: divennero ben 266 in tutto il mondo. Si erano aggiunti quelli in: Irlanda, Scozia, Danimarca, Egitto, Canada, Brasile, Paraguay, Cile, Perù, Australia, Portorico e Nuova Zelanda.
Nel 1968 i laboratori Mattei di Bologna sono stati chiusi ed è cessata definitivamente la produzione portata avanti fino ad allora dai parenti che avevano ereditato il segreto.
Oggi i rimedi originali Mattei non sono più in produzione (anche se da anni c'è la volontà di ricominciare a produrli), ma vengono prodotti in molti stati delle imitazioni, tra i maggiori produttori troviamo India, Pakistan e Germania.
ALCUNE TESTIMONIANZE DELL'EPOCA
“Il prof. Gamberini, specialista nella cura del lupus, aveva curato inutilmente per tre anni una certa Maria Mazzoli, ormai sfigurata al viso e senza capelli, onde aveva rinunciato. Un anno dopo, il Marchesi, aiutante analfabeta del Mattei, in quattro mesi con l’Antivenereo l’aveva guarita totalmente. Analogamente, un celebre chirurgo bolognese aveva inutilmente operato di cancro nel 1864 la duchessa Ravaschieri-Fieschi. Mattei con l’Anticanceroso l’aveva risanata rapidamente”. Le guarigioni rivelate, specie in casi di tumore maligno con i rimedi Mattei, furono riprese più volte all’Osservatore Romano come evento di straordinaria importanza e trovarono vasta eco nell’apparato ecclesiastico e nobiliare dell’entourage curiale e nei diplomatici accreditati presso la S. Sede. Il successo delle cure Mattei in Roma non poteva non giungere anche nelle discrete stanze vaticane e Pio IX in persona volle incontrare il conte.
Chiese il Papa: “Signor Conte perché ottenete guarigioni così strepitose? Può essere in nome di Dio?
Mattei rispose: “Santità, fra un santo e me vi è una gran differenza, i miei rimedi sono semplicemente materiali e naturali.”
Il Papa s’intrattenne ancora amichevolmente con il Mattei, parlando del più e del meno, quando improvvisamente esclamò: “Ma è la cosa più semplice del mondo! O sapienza infinita di Dio, quanto tu sei grande, quando hai deposto una simile forza in una sola fibra vegetale!”
Pio IX, pieno di entusiasmo per la cura Mattei, la raccomandò ai missionari in paesi lontani e proprio costoro furono i primi propagatori della scienza nuova in lontani paesi dell’Africa, Cina, Australia, America centrale e del sud. Il Papa pensava pure di creare un ospedale particolare in Roma per i lebbrosi e per i cancerosi per sottoporli alle cure elettromeopatiche, ma gli avvenimenti del 1870 lo privarono del potere temporale e quindi anche il progetto della Clinica Mattei tramontò*.
Così scriveva da Firenze il 17 luglio 1868 un tale al Conte, tramite il quale era stata inviata dell’ “Elettricità” per la cura di una giovane malata:
“Nell’ultima mia del 14 vi dissi che il bagno dell’elettro-vegetale applicato il giorno 13 sulla regione epigastrica della malata aveva prodotto un forte repentino miglioramento; ebbene sappiate ora, che la rapidità è stata tale che ieri 16 luglio, IV° giorno di cura, tutti i fenomeni morbosi, vomito, svenimenti, oppressione letargica di capo, tutto è svanito come un sogno e la malata esprime con semplici parole il suo passato: “Ero morta ed in quattro giorni questo uomo venuto dal cielo mi ha fatto tornare viva…”.
Ora, si può dire, ha già cominciato la convalescenza. Una malattia così grave di dieci mesi, abbandonata da tre mesi dai medici, una creatura che stava sull’orlo del sepolcro da tanto tempo, strappata alla morte in quattro giorni, è un fatto talmente importante che non solo ne è stupita la malata stessa e la sua famiglia, ma accorrono a vederla tutte le sue conoscenze, le sue amiche, tutti i borghigiani di fuori S. Gallo che la conoscono, e gridano al miracolo. E miracolo è del vostro immortale ritrovato!”